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RIMOZIONE PROTETTA AMALGAMA DENTALE

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Cosa si intende per rimozione protetta dell’amalgama dentale?

Le faccette dentali hanno una varietà di indicazioni, si utilizzano su un dente con problemi estetici, tra i quali:

  • denti malformati (per esempio, conoidi);
  • otturazioni con difetti di colore;
  • denti fratturati;
  • diastemi;
  • denti discromici con macchie permanenti;
  • denti usurati a causa della funzione, quale risultato di processi erosivi di tipo chimico (vomito da bulimia e abuso di limoni) o meccanico (bruxismo, scorretto spazzolamento);
  • denti ruotati o disallineati.

Cos’è l’amalgama dentale?

L’amalgama dentale usata in odontoiatria come materiale per otturazioni dentali è una miscela di mercurio (50% circa del contenuto totale), argento(~22-32%), stagno (~11-14%), rame (~6-9%), zinco (~2%).
Ultimamente si è molto discusso della nocività della prima sostanza menzionata (il mercurio), presente in grande quantità.

L’amalgama dentale è stata usata per anni in tutto il mondo come materiale elettivo da otturazione ed il suo impiego è stato ampiamente giustificato dall’assenza di materiali alternativi che potessero produrre restauri altrettanto funzionali; tuttavia, oggi non è più così, l’introduzione nel mercato odontoiatrico delle resine composite ha permesso la realizzazione di otturazioni e ricostruzioni dentali più biocompatibili, altrettanto funzionali e decisamente più estetiche.

La tossicità delle amalgame contenenti mercurio ha scatenato una serie di timori legati proprio all’avvelenamento che la sostanza può produrre; infatti, il mercurio potrebbe essere metabolizzato dal paziente a livello della mucosa nasale o dell’apparato bronco-polmonare.
Non solo, la sostanza può diffondersi nell’organismo attraverso la dentina e la polpa dentaria attraverso fenomeni di capillarità; anche l’abrasione e corrosione delle amalgame, per via dell’usura delle otturazioni soprattutto quando si è soggetti a fenomeni di digrignamento e bruxismo, può rivelarsi la causa di un’ingestione di mercurio.
Inoltre, la liberazione dei vapori nocivi del mercurio potrebbe risultare dannosa anche per il dentista che sta operando.

Dopo ampi dibattiti tra specialisti del settore sull’argomento, si è giunti ad una divisione tra paesi che ammettono l’utilizzo dell’amalgama di mercurio e paesi (tra cui Norvegia, Svezia e Danimarca) che lo hanno invece completamente bandito nella pratica odontoiatrica.
L’assenza di dati scientifici certi, che evidenzino l’effettiva pericolosità del mercurio contenuto all’interno delle otturazioni in amalgama, ha spinto il nostro paese, l’Italia, a non vietarne ma a sconsigliarne l’uso soltanto in situazioni particolari come la gravidanza, l’allattamento, nei bambini e nei pazienti nefropatici, ovvero che soffrono di un malfunzionamento renale.
In questi anni di confusione sull’argomento, su cui gli stessi odontoiatri si trovano sovente in contrasto tra loro, i pazienti non sanno davvero cosa fare.

Testimonials

I nostri pazienti dicono

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"Temevo il dentista fin da piccola, ma da quando ho trovato Gabriele Rosano ho capito che non avevo motivo di preoccuparmi. "

Giorgia

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"Ho affidato la cura del mio sorriso agli specialisti degli Studi Rosano e non me ne sono mai pentito. Sorrido a 32 denti ogni giorno! "

Mario 

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"Fumo sin da adolescente, ma con il trattamento sbiancante di Gabriele Rosano nessuno potrebbe mai dirlo o pensarlo. Mitico!"

Stefania

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"Grazie alle attenzioni di Gabriele i miei bambini non hanno mai sofferto il dentista, anzi... ogni volta sono contenti di rivederlo!"

Alessandro